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Pavimento in cucina e sala da pranzo

Il pavimento della cucina è soggetto al trattamento peggiore, rispetto a quello di tutte le altre stanze. Deve essere in grado di sopportare l’unto, l’acqua, il calore, il peso degli accessori e l’usura concentrata in piccole aree, nei punti dove si sta fermi a lavorare e lungo il percorso tra gli accessori e gli armadietti. Il pavimento della cucina deve essere resistente alle macchie, facile da pulire, durevole, sicuro e non sdrucciolevole. I materiali da pavimentazione oggi disponibili soddisfano queste difficili esigenze, oltre a offrire un gran numero di possibilità creative, adatte per qualsiasi tipo di richiesta. Un tempo, la sala pranzo era riservata agli intrattenimenti, ai pranzi e alle cene formali. Negli ultimi anni, questa stanza ha subito un cambiamento nella funzione e nel design e condivide spesso il pavimento con la cucina, con il salotto o con il soggiorno. Oggi, il pavimento di quest’area deve conciliare le spiccate doti di efficienza richieste dalla cucina, con le esigenze ornamentali della sala da pranzo. In altri termini, deve sopportare l’usura della vita quotidiana, ma anche completare armoniosamente l’ambiente creato in sala da pranzo. Una soluzione a questo problema consiste nella scelta di un materiale da pavimentazione adatto a entrambe le aree. I legni duri, le piastrelle di ceramica e i materiali resilienti presentano un aspetto veramente attraente e possono sopportare il pessimo trattamento imposto dal lavoro in cucina. Una possibilità alternativa è quella di dividere la stanza in aree distinte, più piccole, mediante l’impiego di un materiale diverso per ciascuna area. Il gioco dei contrasti serve a definire i confini e le funzioni differenti delle due aree. Nelle stanze piccole, conviene utilizzare dei materiali che si integrino armoniosamente, in modo che lo spazio complessivo sembri più ampio.

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